
Disegno e progetto dell’ingegner Carlo Giulio Quadri, figlio dello scultore e ingegnere Bernardino Quadri, originario di Balerna, presso Mendrisio, nella Svizzera italiana. Nato a Roma nel 1649, tra il 1707 e il 1713 svolse alcuni interventi su beni ecclesiastici, tra cui la progettazione della chiesa di San Rocco ad Asti. Fu senza dubbio, in quel tempo, uno dei migliori ingegneri piemontesi.
Il progetto per la confraternita di San Rocco interpreta con un linguaggio assai sobrio lo stile barocco imperante nel periodo: la facciata in muratura di mattoni a vista è appena mossa da un corpo centrale lievemente aggettante rispetto ai lati curvilinei, decorato da un doppio ordine di coppie di paraste che terminano con un timpano triangolare spezzato.
L’edificio presenta una pianta a navata unica, su cui si affacciano due cappelle laterali appena accennate: la copertura è costituita da una luminosa cupola a sesto ribassato, mentre il presbiterio quadrangolare ha una volta a botte lunettata; il coro semicircolare è coperto da una volta a semicatino.
L’interno ha una decorazione pittorica risalente agli anni Trenta del Novecento, opera del pittore Ottavio Baussano (1898-1978), che ritoccò con intonazione più scura gli affreschi precedenti, databili alla metà del Settecento e attribuiti a Bartolomeo Rinaldi, allievo del pittore Giovanni Carlo Aliberti.
La chiesa è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 17.
Funzione religiose Santa Messa dal lunedì al sabato alle ore 16.30.
Adorazione eucaristica il sabato sera dalle ore 21.30 alle 23, con disponibilità per il Sacramento della riconciliazione, nei mesi da novembre a maggio.